{"id":6565,"date":"2019-02-19T00:30:33","date_gmt":"2019-02-18T23:30:33","guid":{"rendered":"http:\/\/lagodicomo.com\/it\/?p=6565"},"modified":"2019-05-08T20:00:52","modified_gmt":"2019-05-08T18:00:52","slug":"itinerario-romanico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lagodicomo.com\/it\/itinerario-romanico\/","title":{"rendered":"Itinerario Romanico"},"content":{"rendered":"<h4>ITINERARIO: Castel Baradello &#8211; S. Carpoforo &#8211; S. Abbondio &#8211; Porta Torre &#8211; S. Fedele &#8211; via Vittani- piazza Perretta &#8211; via Volta<\/h4>\n<p>La visita pu\u00f2 iniziare dai ruderi del Castel Baradello, che dominano la citt\u00e0 su un&#8217;altura di 432 metri a sud-ovest. Si pu\u00f2 raggiungere in auto partendo da piazza S. Rocco, percorrendo un tratto di via Teresa Rimoldi e proseguendo poi in via Castel Baradello: l&#8217;ultimo tratto, che s&#8217;inerpica sul colle, \u00e8 percorribile solo a piedi su strada sterrata<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-547 alignleft\" src=\"https:\/\/lagodicomo.com\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Torre_Castel_Baradello-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/lagodicomo.com\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Torre_Castel_Baradello-225x300.jpg 225w, https:\/\/lagodicomo.com\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Torre_Castel_Baradello-768x1024.jpg 768w, https:\/\/lagodicomo.com\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Torre_Castel_Baradello-600x800.jpg 600w, https:\/\/lagodicomo.com\/it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Torre_Castel_Baradello.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p>Il Castello era una vera e propria rocca fortificata, congiunto con una cinta muraria che lo collegava alla sottostante C\u00e0 Merlata.<br \/>\nEretto dall&#8217;imperatore Federico Barbarossa nel 1158, per vigilare sulla citt\u00e0 e difenderla dagli attacchi dei milanesi provenienti dalla piana brianzola, fu poi rafforzato dai Visconti nel 1300, e infine quasi del tutto smantellato dagli Spagnoli nel 1527. E&#8217; legato storicamente alla tragica fine di Napo Torriani che, sconfitto da Ottone Visconti, vi fu rinchiuso per quasi 2 anni, assieme ai suoi parenti, in una gabbia appesa alla parete.<\/p>\n<p>Oggi del Castello ci resta solo il torrione principale, alto 35 metri e visitabile anche all&#8217;interno, dal quale si gode di un bellissimo panorama.<\/p>\n<p>In ricordo della rivalsa sulla dominazione milanese ogni anno all&#8217;inizio di settembre si celebra il palio del Baradello, avvenuto per la prima volta nell&#8217;estate del 1159 in occasione della trionfale visita a Como dell&#8217;Imperatore Federico I e della sua consorte Beatrice di Borgogna.<\/p>\n<p>Scendendo in via Brenta troviamo la basilica di S. Carpoforo (1025, largamente rimaneggiata; l&#8217;abside e il campanile sono del XII sec.).<br \/>\nLa chiesa \u00e8 il pi\u00f9 antico esempio dello stile romanico a Como. Fondata dal vescovo Felice e prima cattedrale comasca, \u00e8 parzialmente incorporata in un convento di suore ed ha solo accessi laterali.<\/p>\n<p>Secondo la tradizione, venne eretta sopra i resti di un tempio pagano dedicato a Mercurio. La basilica, in pietra moltrasina di stile molto severo, data la mancanza di elementi decorativi, \u00e8 caratterizzata all&#8217;interno da tre navate con abside semicircolare e cripta e presbiterio sopraelevati, mentre all&#8217;esterno dall&#8217;elegante campanile con bifore e archetti ciechi.<\/p>\n<p>Procedendo, in via Regina troviamo la pi\u00f9 celebre chiesa romanica comasca, l&#8217;imponente basilica di S. Abbondio (1095) caratterizzata da due campanili.<\/p>\n<p>Edificata sulle rovine della basilica paleocristiana dei SS. Pietro e Paolo, fu la seconda cattedrale di Como e luogo in cui si conservano le reliquie del vescovo San Felice. All&#8217;interno \u00e8 possibile ammirare splendidi affreschi trecenteschi che rappresentano episodi della vita di Cristo. L&#8217;edificio, a cinque navate, \u00e8 affiancato da un monastero con un bel chiostro.<\/p>\n<p>Scendendo verso il centro storico s&#8217;incontrano i resti delle mura medioevali (sec. XII) che abbracciano su tre lati il centro storico di Como. Esse furono costruite dal Barbarossa che, dopo la distruzione di Como a opera dei milanesi alla fine della guerra dei Dieci anni, fece ricostruire la citt\u00e0 esattamente secondo il precedente modello romano, circondandola su tre lati da muraglioni con possenti torri agli angoli e porte d&#8217;accesso al centro.<\/p>\n<p>Nella fronte verso sud, l&#8217;unica conservata pressoch\u00e9 integralmente, troviamo tre torri: la centrale, Porta Torre, \u00e8 la pi\u00f9 grande, a pianta quadrata e alta 40 metri, ed \u00e8 quella che dava accesso alla citt\u00e0 col ponte levatoio sul fossato, mentre ai lati vi sono i due torrioni superstiti (ne dovevano esistere almeno altri quattro), la Torre Vitali a est e la Torre Gattoni a Ovest.<\/p>\n<p>Il viale all&#8217;esterno delle mura, un tempo fossato difensivo, \u00e8 oggi utilizzato per allestire il mercato all&#8217;aperto (il marted\u00ec e il gioved\u00ec al mattino, il sabato tutto il giorno). Nella piazza antistante, piazza Vittoria, troviamo la statua di Garibaldi di Vincenzo Vela, in ricordo della definitiva liberazione dal dominio austriaco nel 1859.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6566 alignleft\" src=\"https:\/\/lagodicomo.com\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/casa_teatro-como-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" \/><\/p>\n<p>Da Porta Torre, procedendo verso il centro, si giunge in piazza San Fedele, ornata da case su sporti tardo medioevali (XVI sec.), in legno e mattoni disposti a spina di pesce.<\/p>\n<p>Questa piazza, in cui si suppone si trovasse il Forum romano, \u00e8 sin dai tempi pi\u00f9 antichi il vero cuore della citt\u00e0.<br \/>\nInnanzitutto perch\u00e9 nel Medioevo vi si svolgeva il mercato delle granaglie, ed era quindi un punto di incontro e di scambio per i cittadini.<\/p>\n<p>Ma soprattutto perch\u00e9 nel passato vi si trovavano la chiesa paleocristiana di S Eufemia e il battistero di San Giovanni in Atrio (V-VI sec.), che la resero il punto di riferimento di tutta la popolazione religiosa.<\/p>\n<p>Questi edifici furono per\u00f2 distrutti durante la costruzione della basilica di San Fedele, altro importante edificio romanico della citt\u00e0. La basilica, che sorge appunto sopra le fondamenta della chiesa di S. Eufemia e, probabilmente, sui resti del romano preesistente tempio di Giove, fu costruita nel XII sec., ma pesantemente rimaneggiata in epoche successive.<\/p>\n<p>Le parti pi\u00f9 interessanti sono costituite dalla pianta trilobata, dalle pareti ricche di affreschi trecenteschi e quattrocenteschi il martirio di S. Fedele, dall&#8217;abside poligona ritmata all&#8217;esterno da lesene e infine da un ammirevole portale a cuspide, con stipiti ornati da sculture del primo romanico lombardo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6567 alignright\" src=\"https:\/\/lagodicomo.com\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/via_vitani-como-280x300.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/lagodicomo.com\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/via_vitani-como-280x300.jpg 280w, https:\/\/lagodicomo.com\/it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/via_vitani-como.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/p>\n<p>All&#8217;interno della citt\u00e0 sono stati recentemente ripristinati altri suggestivi esempi di fabbricati medioevali, scrostando l&#8217;intonaco ottocentesco che ricopriva gli originari conci di pietra, e lambiva i caratteristici portali con paramenti bianconeri. Le facciate di case medioevali, cos\u00ec rivelate, che creano angoli di immediato richiamo ambientale, si trovano soprattutto in via Vittani, una delle strade pi\u00f9 antiche e affascinanti della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Qui troviamo il palazzo Sangiuliani, originato dall&#8217;unione di due corti interne, famoso per la facciata con affresco di dama che si affaccia, un trompe-l&#8217;oeil cinque-secentesco.<\/p>\n<p>Proseguendo per via Muralto si giunge in piazza Perretta, dove sorgeva fino al 1938 il popolare quartiere della Cortesella.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo all&#8217;esterno che bisogna guardare i palazzi per individuarne l&#8217;epoca: anzi, il fascino tipico di Como sta nella scope<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>rta dei luoghi pi\u00f9 segreti, meno visibili.<\/p>\n<p>L&#8217;impianto delle costruzioni medioevali \u00e8 da valutare quindi dentro le case a corte &#8211; un modulo che riprende il quadrilatero &#8220;aperto&#8221; della casa romana &#8211; con lo spazio adibito a portico e giardino.<\/p>\n<p>Per apprezzarne il valore, \u00e8 bene recarsi anche in via Volta ed entrare nei portoni dei palazzi dalle anonime fronti neoclassiche per ritrovare cortili, colonne, fregi di un custodito nitore medioevale. In via Volta si trova anche il palazzo Odescalchi (XIII sec.), restaurato e innestato a un&#8217;ala moderna, sede della Biblioteca comunale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ITINERARIO: Castel Baradello &#8211; S. Carpoforo &#8211; S. Abbondio &#8211; Porta Torre &#8211; S. 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