94a Ed. Carnevale Canturino dal 2 al 29 febbraio 2020

Tra satira ed ecologia, il Carnevale Canturino manda in scena i carri più grandi di Lombardia.

Tutto è pronto a Cantù dal 2 al 29 febbraio 2020, il carnevale ambrosiano richiama, ogni anno, migliaia di visitatori da tutta Italia.

Tra le vie del centro storico della cittadina brianzola, sfileranno i carri allegorici più smisurati di Lombardia, realizzati dagli abilissimi maestri artigiani, nella 94a edizione del Carnevale Canturino, tradizionale ed imperdibile appuntamento per tutti gli appassionati del divertimento.
Primi fra tutti, i bambini, a far ala ai sette carri in concorso e ai gruppi musicali e folkloristici che li accompagneranno in corteo, ciascuno impegnato a tenere alto l’onore della propria arte.
Come sempre, il Carnevale è l’occasione per farsi beffe dei potenti di turno, del malcostume dilagante, dell’economia che arranca e della vita popolana e borghese, costantemente in bolletta e forsennatamente indaffarata a scovare il modo più creativo per sbarcare il lunario.
Accanto a questi temi, tuttavia, in questa edizione i carristi si sono concentrati anche sulle importanti questioni ambientali che tormentano di preoccupazione la vita quotidiana, per le sorti che attanagliano la sostenibilità del nostro stile di vita e, correlativamente, il destino del nostro Pianeta.

I CARRI E I GRUPPI IN COMPETIZIONE
Aprirà il corteo di ogni sfilata Buscait, gruppo vincitore dell’edizione 2019, che propone “Giro giro tondo… Non fate cadere il mondo!”. Evidente è, dunque, l’invito ai potenti della Terra – Donald Trump, Vladimir Putin e Xi Jinping – ad unirsi in coro al famoso canto infantile, a tornare anch’essi bambini e guardare con stupore la meraviglia del Creato, consapevoli del fatto che, soprattutto, in mano loro risiedano le sorti dell’umanità.

Il secondo carro nell’ordine di parata, “Il can-can lo facciamo noi”, realizzato dal gruppo Lisandrin, si colloca
nel tradizionale solco della satira politica e dello sberleffo contro i politici incapaci e la loro politica
inconcludente.

Amici di Fecchio, terzo sodalizio chiamato ad esibirsi, presenta il carro più monumentale della rassegna, alto ben 13 metri e sorretto da una meccanica complicatissima che darà animazione e movimento ai personaggi raffigurati. “Ralph spaccatutto”, eroe dei fumetti, dotato di gran cuore, nonostante il suo carattere un po’ irascibile e spigoloso, ci invita a considerare che, in un clima di decadenza, non occorrono eroi per salvare il mondo in rovina ma tutto è rimesso alla semplicità della nostra buona volontà e al nostro impegno
quotidiano.

“Se il mare vuoi salvare, aiutaci a riciclare” è il tema di denuncia ambientale e di sensibilizzazione ecologica proposto dal quarto gruppo, La Maschera. Il carro è costruito impiegando sia la cartapesta, sia, principalmente, bottiglie di plastica riciclate ed altro materiale di recupero che, sovente, vanno ad ingrossare la cosiddetta Pacific Trash Vortex, meglio conosciuta come “Isola di plastica”, enorme accumulo di spazzatura galleggiante nell’Oceano Pacifico.

Tema, invece, tradizionalissimo di satira politica, proposto dai Bentransema, è “Tra gallo e galletti, siamo sempre più poveretti”. Tutti vogliono comandare sul popolino tartassato, ogni giorno vieppiù salassato dalle gabelle e dalle angherie del potente di turno. Ma se, da un lato, è vero quanto il potere eserciti un fascino magnetico, irresistibile per i più, è altrettanto vero che se ci sono troppi galli a cantare – è risaputo! – difficilmente spunterà l’aurora di un nuovo giorno!

Il Coriandolo ci riconduce a forza a considerare la questione della deforestazione. “Australia” è il grido che monta dalle fiamme di un albero dalle fattezze di un volto umano. Come a voler ribadire che nel rogo delle foreste dell’Australia e di tutto il Pianeta non soltanto sono gli alberi a bruciare. Anche la specie umana sarà a rischio di esistenza se non cesserà immediatamente la pratica insipiente della deforestazione.

Sempre sulla scia ambientalista, i Baloss hanno allestito il carro dal titolo “Sommersi in un mare di plastica”, al fine di sensibilizzare la collettività intorno all’insensatezza dell’utilizzo della plastica monouso.

Ultimo nella descrizione, ma sempre primo a sfilare davanti ai sette carri in competizione, spetterà a TRUCIOLO il compito di aprire il corteo, sorridendo sornione dall’alto del suo carro, stipato all’inverosimile di bambini in festa. E, in mezzo a loro, ci sarà pure qualche ospite d’eccezione poiché, come ogni anno, anche per questa 94a edizione del Carnevale Canturino, hanno garantito la propria presenza molti giocatori della squadra di basket “San Bernardo – Cinelandia” di Cantù. Un’occasione, dunque, per fotografare da vicino
anche i VIP della Pallacanestro, orgoglio cittadino. A proposito di Truciolo… Non soltanto il nostro beniamino è la storica Maschera del Carnevale di Cantù ma è stato nominato come la Maschera ufficiale della Città di Cantù, come lo è, ad esempio, Pulcinella per Napoli, Balanzone per Bologna e Gianduja per Torino.

GRUPPI FOLK E BANDE (*)

Il Carnevale Canturino è anche musica, spettacoli danzanti e folklore. Così, come da tradizione ormai consolidata, durante ogni sfilata, tra i carri in competizione, si esibiranno diversi gruppi bandistici e folk.
Il 2 febbraio è il turno del Corpo Musicale “Santa Cecilia” di Gerenzano, complesso bandistico nato nel 1919,
accompagnati dalle loro bravissime majorettes.

Per la sfilata del 16 febbraio è prevista la presenza della Accademia e Corpo Musicale “Concordia Santa Cecilia” di Caronno Pertusella. Lo strabiliante sodalizio, composto da virtuosi marching players, cadetti, iscritti alla Academy Parade Band, accompagnati da bellissime color guards, ragazze che si esibiscono a corpo libero, con bandiere, fucili e nastri, darà sfoggio della propria arte, in coreografie e performance di alta tecnica da parata militare, sul ritmo incalzante della pitline, linea di percussioni schierata al bordo del campo durante i
drill show delle formazioni di marching band.

Domenica 23 febbraio è il turno del Corpo musicale con majorettes “Santa Cecilia” di Rovello Porro. Il gruppo, da oltre settant’anni, si dedica ad allietare feste paesane, momenti di solidarietà, cerimonie solenni ed eventi festosi, animato dallo sprint delle sue majorettes e dalla passione per la musica, spesso composta ed armonizzata con propri arrangiamenti.

Da ultimo, per la Gran Sfilata di sabato 29 febbraio, faranno da coronamento alla premiazione del Carro vincitore due storici gruppi bandistici canturini: il Corpo musicale “Giuseppe Verdi” di Vighizzolo e il Corpo musicale “La Brianzola” di Cantù, rinomati ed apprezzati sul territorio da quasi un secolo.
Ma lo spettacolo musicale e danzante non si esaurisce qui. Infatti, ospite d’eccezione sarà l’orchestra di percussioni, ritmi samba e afrobrasiliani “Bandão” di Poggibonsi, specializzata in spettacoli di strada e il cui repertorio spazia dai ritmi popolari brasiliani (samba, reggae, ijexá) alle composizioni originali ed ai ritmi tradizionali italiani. Tra i suoi primati, la band vanta l’aver inciso 6 CD musicali, venduti con successo in Italia e in tutto il mondo, oltre ad aver guidato la London’s New Year’s Day Parade il 1° gennaio di quest’anno.

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