Villa Del Balbianello

Questa stupenda dimora Settecentesca è, dal 1988, proprietà del FAI. Nel 1787 il card. Angelo Maria Durini acquistò, dai Giovio, la residenza del “Balbiano”.

Legato pontificio, nunzio a Malta, Varsavia ed Avignone, il Durini comprò anche il promontorio di Lavedo, ovvero la piccola penisola che avanza verso il Centro Lago. Sulla punta di Lavedo sorgeva, allora, una chiesetta dedicata a S. Giovanni ed un altrettanto piccolo convento dei francescani. Li il cardinale fece costruire un elegante loggiato, fiancheggiato da due saloni, dalla biblioteca e dalla sala della musica. Nel XIX secolo la villa passò alla famiglia Porro-Lambertenghi, che ospitò più volte il patriota Silvio Pellico; anzi, pare che il Pellico fosse appena rientrato dal lago quando venne arrestato e poi incarcerato allo Spielberg. Nel secolo scorso si procedette, inoltre, al restauro della chiesetta e dell’antico convento, lasciato in disuso dopo i lavori realizzati dal card. Durini, legando i due edifici al colonnato del “Balbianello”, in modo da creare un unico corpo architettonico degradante verso il lago. Dopo alterne vicissitudini, la dimora con i suoi stupendi giardini fu acquistata (nel 1975) da Guido Monzino, che alla sua morte ha provveduto a lasciarla in eredità al Fondo Italiano per l’Ambiente (FAI), con una donazione di 2 miliardi per consentire futuri interventi di manutenzione.

L’accesso alla Villa è aperto al pubblico solo su visita guidata mentre il giardino è visitabile senza guida. Le aperture sono nel periodo aprile-ottobre, nei giorni di martedi, giovedi, sabato e domenica (orario: 10-12,30/15,30-18,30). Si arriva alla Villa solo via lago, con imbarco da Sala Comacina. Qui, in prossimità del Campanile romanico, è a disposizione un ampio parcheggio auto. Nei giorni di visita, (dalle 9,45 e dalle 15,45 ogni 30 minuti), è istituito un regolare servizio di motoscafi, con partenza dall’imbarcadero di Sala Comacina.
Per informazioni, prenotazioni, visite guidate e adesioni al FAI, ci si può rivolgere a Villa Balbianello, (tel. 0344-56110), oppure alla Segreteria FAI di Milano, (tel. 02-4693693-4815556).

Che cos’è il FAI? Il Fondo per l’Ambiente Italiano che contribuisce alla tutela e alla conservazione dei beni culturali e ambientali, in modo concreto, cioè con l’acquisizione degli stessi. I proprietari che donano i loro beni al FAI, vengono sollevati dagli oneri fiscali e dalle spese di restauro, ma possono mantenere il diritto di abitare, loro e i loro eredi, parte dell’edificio donato. Il FAI è nato nel 1975 ed è in fattiva collaborazlone sia con enti pubblici che con altre associazioni, come ad esempio il WWF.

Per Info:
FAI – Villa del Balbianello, Lenno (Co):
tel. +39. 0344-56110 faibalbianello@fondoambiente.it

sito del FAI: www.fondoambiente.it

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